Menu principale:
IL TERRITORIO
Pamparato (Pamparà in piemontese) è un comune di 372 abitanti della provincia di Cuneo.
La leggenda che spiegherebbe il toponimo (Pamparato vorrebbe dire, letteralmente, pane pronto) collega il paese alle cruente incursioni saracene del X secolo: sembra infatti che i Mori, assediato il borgo per mesi, catturarono un cane del luogo (fatto uscire apposta, per ingannarli) che stava mangiando una pagnotta di pane condito. Gli assalitori, credendo ancora numerose le scorte dei cittadini assediati, al punto che si potevano permettere di nutrire in questo modo anche i cani, lasciarono il villaggio.
A prescindere dalla leggenda, i primi documenti che attestino il paese sono datati 901 d.C., anno in cui Ludovico III del Sacro Romano Impero donò alcune terre limitrofe al comune di Asti. Divenuto possesso del marchesato di Ceva, Pamparato venne caduto dal marchese Guglielmo di Ceva ad Asti nel 1214.
Datosi i propri statuti nel 1391, Pamparato venne ceduto da Carlo V a Carlo III di Savoia insieme al comune di Asti, nel 1531.
Famosi i biscotti di Pamparato, gustose paste di meliga da antica ricetta del luogo. In frazione Valcasotto si trovano i locali per la stagionatura dei formaggi prodotti dal Caseificio Occelli, piuttosto noto in Piemonte.